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Seed of Life
Seed of Life had a ton of potential and surprised me in so many ways for what just two developers came together to create. The foundation of the story was interesting, and the world was truly stunning to walk through, but it unfortunately just couldn't grab hold of me and fell apart when it came to gameplay. It has been a year since the game was released, and I would be seriously interested in seeing what MadLight developers have been working on in the meantime. I genuinely hope that the negative reviews haven't pushed them away from making games, because, despite Seed of Life's hiccups, they have a tremendous amount of talent. While it wasn't the game for me, you can certainly try out Seed of Life on Steam for yourself, and you might even luck up and catch it on sale.
60
LEVEL (Czech Republic)
The interesting concept in a pleasing graphic jacket is not, unfortunately, reaching its full potential. A clever design is damaged by technical problems and the puzzles deserve a better balance of difficulty. Even so, the journey to save the planet is a pleasant experience.
Fans of platformers might find Seed of Life to be a smidge more fun than puzzle game fanatics, but the overall experience in this beautiful, dying world is worth the time and price point, especially as a relatively short game that can be completed over a lazy weekend. Much like Cora's quest, the seeds of this game are high quality, and with some fine tuning and care, Seed of Life could blossom into something incredible.
6
TivooGames
Seed of Life è uno di quei titoli di cui è molto difficile parlare. Certamente non ha alle spalle un team riccamente finanziato (come succede con i più famosi Tripla A), ma sicuramente non ha nulla da invidiare a certe altre produzioni realizzate con budget superiori e spesso e volentieri con idee piuttosto riciclate e ridondanti. Il titolo, sviluppato dallo studio indipendente MadLight Studio localizzato a Barcellona, è pubblicato dall’italianissimo Leonardo Interactive (che ha in cantiere anche il prequel di Daymare 1998 sviluppato da Invader Studios, ovvero Daymare 1994: Sandcastle). Sulla scia nostalgica dei classici giochi rompicampo, Seed of Life offre attraverso un’avventura dinamica in terza persona un mondo alla deriva e quasi disintegrato dal caos e da un’invasione aliena che ne minaccia la completa estinzione. La storia non è sicuramente delle più brillanti ed originali, soprattutto a causa di una recitazione non troppo ispirata e spesso e volentieri forzata ed innaturale. Alcuni difetti nella programmazione non rendono fruibile l’opera, chiaramente un prodotto acerbo che tuttavia nasconde anche delle perle di inestimabile valore. Seed of Life è un titolo che basa il gameplay interamente sulla presenza di rompicapi ed enigmi ambientali. Il mondo di gioco, tuttavia, rappresenta alcune caratteristiche di un open world, con enormi possibilità (sempre nei limiti imposti dal genere principale) di girovagare per la mappa. Questo, in realtà, rappresenta uno dei più grandi difetti della produzione, poiché la realizzazione della mappa è piuttosto confusionaria e il giocatore spesso si ritroverà smarrito e dubbioso sulla possibilità o meno di percorrere un’area che si rivelerà essere poi, difatti, inaccessibile. Un mondo esplorabile di dimensioni più contenute, dunque, avrebbe secondo noi elevato la qualità del titolo. Il livello di dettaglio della natura e delle costruzioni che troveremo sul nostro cammino sarà sorprendente. Sebbene ci si trovi dinnanzi un titolo “indie”, l’immersione tecnica degli ambienti non ha davvero nulla da invidiare a produzioni ben più blasonate. Il tutto, però, viene spesso rovinato da continui glitch inerenti il movimento del **** su schermo: compenetrazioni poligonali, scatti improvvisi, repentini cali di framerate, ed azioni (come quella del salto) per niente calibrate. Gli enigmi sono piuttosto semplificati, restituendo un livello di sfida non troppo convincente: dopo le prime ore di gioco si capirà il meccanismo dietro ognuno di questi. Alcuni bug (come per esempio quello di apertura delle porte magiche) ci costringeranno a tornare al più vicino checkpoint per ricaricarci del Lumium e così riprovare, e solo per via di una cattiva gestione del codice. Si tratta di errori grossolani che vanno irreparabilmente a cozzare col ritmo di gioco e con lo stile tanto curato e delineato della grafica, restituendo un’esperienza deficitaria e un po’ deludente. La componente platforming, presente soprattutto nel passaggio da un’area all’altra, è un’aggiunta forse troppo frettolosa resa inutilizzabile dalla pessima gestione della telecamera. Anche il fattore tempo va a decostruire le buone intenzioni del titolo, poiché sarà presente per alcuni rompicapi rendendo difatti ansiogena e poco lucida la risoluzione degli stessi. In sintesi, gli sviluppatori si sarebbero dovuto focalizzare di più sulla componente rompicapo lasciando ad altri tipologie di gioco l’esplorazione e il platforming. L’unione di più stili è in questi casi un punto di debolezza piuttosto che un punto di forza. Un vero peccato, date le premesse. La realizzazione più squisitamente estetica del titolo è forse il suo più grande vanto e, per estensione, pregio. Gli ambienti, curati nel minimo dettaglio, fanno solo da sfondo ad un sapientissimo utilizzo di luci e colori. Gli scenari, sempre piuttosto diversificati e resi unici da eventi in-game, cattureranno spesso l’occhio del giocatore. Apprezzabile l’intento di doppiare interamente (o quasi) le scene del gioco, sebbene spesso e volentieri il voice actor di Cora utilizzi un tono piuttosto neutro, quasi robotico, che difficilmente riuscirà a rimandare emozioni forti come quelle che vivrà in tutto il viaggio. La narrazione scorrerà però fluida, spesso accompagnata da alcune musiche figlie di una colonna sonora poco ispirata, ma per nulla trascurata. Da un lato si evincono chiaramente gli intenti e l’impegno degli sviluppatori nel voler ricreare un titolo dall’atmosfera post apocalittica, ma dall’altro si denota comunque una trascuratezza sicuramente frutto della natura stessa del titolo che comunque resta godibile per gli appassionati del genere.

Seed of Life

Released On: 
Aug 11, 2021
Metascore
58
User score
Mixed or Average
6.6
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Based on 7 Critic Reviews

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Metascore
14% Positive
1 Review
57% Mixed
4 Reviews
29% Negative
2 Reviews
  • All Reviews
  • Positive Reviews
  • Mixed Reviews
  • Negative Reviews
Oct 27, 2021
75
Worth Playing
Fans of platformers might find Seed of Life to be a smidge more fun than puzzle game fanatics, but the overall experience in this beautiful, dying world is worth the time and price point, especially as a relatively short game that can be completed over a lazy weekend. Much like Cora's quest, the seeds of this game are high quality, and with some fine tuning and care, Seed of Life could blossom into something incredible.
Aug 17, 2021
70
Hey Poor Player
All in all, Seed of Life has all the tools it needs to sprout a lovely little flower, but it’ll need to take special care to groom and care for itself to get there. There’s a good number of thorns in this garden, so you should approach with caution, knowing this. But you can see where Seed of Life tried its best to shine, so if you’re itching to take a hike through alien lands, Seed of Life is a charming enough indie gem to keep you well-watered for a few hours.
Aug 12, 2021
68
COGconnected
The Hero’s Journey does yeoman’s work as a structure for Seed of Life, and the game boasts some imaginative environments and challenging puzzles in service of a classic tale of discovery. Where action, platforming and precise input are called for, Seed of Life shows its mechanical limitations and wonder is sometimes replaced by frustration, but fans of puzzle adventure games with a sci-fi twist might find something to appreciate about Seed of Life despite its issues.
Feb 17, 2022
60
LEVEL (Czech Republic)
The interesting concept in a pleasing graphic jacket is not, unfortunately, reaching its full potential. A clever design is damaged by technical problems and the puzzles deserve a better balance of difficulty. Even so, the journey to save the planet is a pleasant experience.
Oct 6, 2021
50
GameCritics
Seed of Life features weak production values, questionable design decisions and repetitive play. Online research tells me it’s the work of only two people, but the hard truth is that despite their efforts there are dozens of similar, better titles available. Still, the devs seem to be constantly patching it up and trying to fix things, so I commend them for at least trying. I wish I could give it my seal of approval, but from any perspective this is an extremely hard one to recommend.
Sep 7, 2022
40
GameSpace
Seed of Life had a ton of potential and surprised me in so many ways for what just two developers came together to create. The foundation of the story was interesting, and the world was truly stunning to walk through, but it unfortunately just couldn't grab hold of me and fell apart when it came to gameplay. It has been a year since the game was released, and I would be seriously interested in seeing what MadLight developers have been working on in the meantime. I genuinely hope that the negative reviews haven't pushed them away from making games, because, despite Seed of Life's hiccups, they have a tremendous amount of talent. While it wasn't the game for me, you can certainly try out Seed of Life on Steam for yourself, and you might even luck up and catch it on sale.
Aug 13, 2021
40
Screen Rant
Overall, Seed of Life is a game with unique ideas and wonderful worldbuilding, but it needs to heavily refine the parts that matter most. In its current form, Seed of Life is a fantastic proof of concept prototype but an easy to skip final product. While it doesn't take long to beat, due in part to the ability to navigate the world in unintended ways thanks to easily exploitable bugs, it leaves a lasting negative impression that could have been avoided with a little more time spent developing out from its early promise.
User score
Mixed or Average
20% Positive
1 Rating
80% Mixed
4 Ratings
0% Negative
0 Ratings
  • All Reviews
  • Positive Reviews
  • Mixed Reviews
  • Negative Reviews
Nov 10, 2021
6
TivooGames
Seed of Life è uno di quei titoli di cui è molto difficile parlare. Certamente non ha alle spalle un team riccamente finanziato (come succede con i più famosi Tripla A), ma sicuramente non ha nulla da invidiare a certe altre produzioni realizzate con budget superiori e spesso e volentieri con idee piuttosto riciclate e ridondanti. Il titolo, sviluppato dallo studio indipendente MadLight Studio localizzato a Barcellona, è pubblicato dall’italianissimo Leonardo Interactive (che ha in cantiere anche il prequel di Daymare 1998 sviluppato da Invader Studios, ovvero Daymare 1994: Sandcastle). Sulla scia nostalgica dei classici giochi rompicampo, Seed of Life offre attraverso un’avventura dinamica in terza persona un mondo alla deriva e quasi disintegrato dal caos e da un’invasione aliena che ne minaccia la completa estinzione. La storia non è sicuramente delle più brillanti ed originali, soprattutto a causa di una recitazione non troppo ispirata e spesso e volentieri forzata ed innaturale. Alcuni difetti nella programmazione non rendono fruibile l’opera, chiaramente un prodotto acerbo che tuttavia nasconde anche delle perle di inestimabile valore. Seed of Life è un titolo che basa il gameplay interamente sulla presenza di rompicapi ed enigmi ambientali. Il mondo di gioco, tuttavia, rappresenta alcune caratteristiche di un open world, con enormi possibilità (sempre nei limiti imposti dal genere principale) di girovagare per la mappa. Questo, in realtà, rappresenta uno dei più grandi difetti della produzione, poiché la realizzazione della mappa è piuttosto confusionaria e il giocatore spesso si ritroverà smarrito e dubbioso sulla possibilità o meno di percorrere un’area che si rivelerà essere poi, difatti, inaccessibile. Un mondo esplorabile di dimensioni più contenute, dunque, avrebbe secondo noi elevato la qualità del titolo. Il livello di dettaglio della natura e delle costruzioni che troveremo sul nostro cammino sarà sorprendente. Sebbene ci si trovi dinnanzi un titolo “indie”, l’immersione tecnica degli ambienti non ha davvero nulla da invidiare a produzioni ben più blasonate. Il tutto, però, viene spesso rovinato da continui glitch inerenti il movimento del **** su schermo: compenetrazioni poligonali, scatti improvvisi, repentini cali di framerate, ed azioni (come quella del salto) per niente calibrate. Gli enigmi sono piuttosto semplificati, restituendo un livello di sfida non troppo convincente: dopo le prime ore di gioco si capirà il meccanismo dietro ognuno di questi. Alcuni bug (come per esempio quello di apertura delle porte magiche) ci costringeranno a tornare al più vicino checkpoint per ricaricarci del Lumium e così riprovare, e solo per via di una cattiva gestione del codice. Si tratta di errori grossolani che vanno irreparabilmente a cozzare col ritmo di gioco e con lo stile tanto curato e delineato della grafica, restituendo un’esperienza deficitaria e un po’ deludente. La componente platforming, presente soprattutto nel passaggio da un’area all’altra, è un’aggiunta forse troppo frettolosa resa inutilizzabile dalla pessima gestione della telecamera. Anche il fattore tempo va a decostruire le buone intenzioni del titolo, poiché sarà presente per alcuni rompicapi rendendo difatti ansiogena e poco lucida la risoluzione degli stessi. In sintesi, gli sviluppatori si sarebbero dovuto focalizzare di più sulla componente rompicapo lasciando ad altri tipologie di gioco l’esplorazione e il platforming. L’unione di più stili è in questi casi un punto di debolezza piuttosto che un punto di forza. Un vero peccato, date le premesse. La realizzazione più squisitamente estetica del titolo è forse il suo più grande vanto e, per estensione, pregio. Gli ambienti, curati nel minimo dettaglio, fanno solo da sfondo ad un sapientissimo utilizzo di luci e colori. Gli scenari, sempre piuttosto diversificati e resi unici da eventi in-game, cattureranno spesso l’occhio del giocatore. Apprezzabile l’intento di doppiare interamente (o quasi) le scene del gioco, sebbene spesso e volentieri il voice actor di Cora utilizzi un tono piuttosto neutro, quasi robotico, che difficilmente riuscirà a rimandare emozioni forti come quelle che vivrà in tutto il viaggio. La narrazione scorrerà però fluida, spesso accompagnata da alcune musiche figlie di una colonna sonora poco ispirata, ma per nulla trascurata. Da un lato si evincono chiaramente gli intenti e l’impegno degli sviluppatori nel voler ricreare un titolo dall’atmosfera post apocalittica, ma dall’altro si denota comunque una trascuratezza sicuramente frutto della natura stessa del titolo che comunque resta godibile per gli appassionati del genere.
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SummarySeed of Life is an epic adventure game about the persistence of life. You're Cora, the last known survivor of Lumia, a dying planet. Your only hope to save your homeworld is to activate the Seed of Life and rekindle the sun once again. Will you be the light that conquers the darkness?
  • PC
  • PlayStation 5
  • PlayStation 4
  • Nintendo Switch
  • Xbox Series X
  • Xbox One
Aug 11, 2021
  • MadLightStudio
MadLightStudio
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