TheDesertFox
User Overview in Games
7.9Avg. User Score
User Score Distribution
positive
8(80%)
mixed
1(10%)
negative
1(10%)
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Lowest User Score
Games Scores
Sep 7, 2012
Tony Hawk's Pro Skater HD8
Sep 7, 2012
Activision prova a rivitalizzare il Franchise di Neversoft legato al leggendario skater dopo le pessime prove di Tony Hawk Ride e Tony Hawk Shred. Saranno riusciti nel loro intento? Il remake in HD è stato affidato a Robomodo, che ha ripreso i migliori livelli dei primi 2 episodi del Franchise dandogli una bella rispolverata in HD per potersi adattare alle capacità delle nuove console, dato che il primo episodio è datato addirittura 1999 ed è stato originariamente rilasciato per la prima Playstation. Partiamo ad analizzare le modalità di gioco che sono principalmente due e prevedono innanzitutto la modalità carriera, nella quale dovremo scegliere il nostro atleta (gli skater disponibili sono stai modificati rispetto al titolo originario in favore di **** più giovani e conosciuti dal pubblico odierno, o addirittura scegliere il nostro avatar 360) e tuffarci in uno dei livelli disponibili. All'inizio sarà disponibile solo una location e cioè il magazzino, che ci aiuterà anche a prendere confidenza con i comandi. Ogni livello prevede diversi obiettivi da raggiungere, sia in termini di punteggio che in termini di raccolta oggetti, che di esecuzione di particolari azioni o trick in determinati punti dello scenario entro un tempo limite di 2 minuti. Ogni obiettivo raggiunto ci frutterà del denaro con cui potremo acquistare abbigliamento, tavole o nuovi trick per il nostro skater. Superato un certo numero di obiettivi verra sbloccato il livello successivo e così via. La progressione nel gioco è quindi molto semplicistica e, una volta completati tutti gli obiettivi, l'unico motivo che ci spingerà a rigiocare ogni livello sarà semplicemente il raggiungimento di un punteggio più alto tramite l'esecuzione di trick via via sempre più complessi, concatenando le mosse che nel frattempo avremo acquistato superando i diversi livelli. Il rischio che si corre è che con i soli sette livelli che ci sono stati messi a disposizione dagli sviluppatori, il divertimento possa scemare troppo presto. Per questo è stata introdotta anche la modalità online, che offre un paio di modalità che però non aggiungono molto all'esperienza: parliamo di una gara di tag, dove dovremo "segnare" alcuni elementi dello scenario tramite dei trick ed una gara in discesa che verrà vinta dal giocatore che realizzerà il trick che una volta chiuso regalerà il punteggio più alto. A livello tecnico, il remake in alta definizione dei vecchi titoli presenta degli alti e bassi, con i livelli che presentano elementi non presenti negli originali ed un maggior dettaglio grafico, mentre la fisica lascia abbastanza a desiderare, oltre al fatto che ogni tanto le cadute scatenano bug decisamente assurdi come il **** che sembra volare nel nulla dello scenario. Gli effetti audio sono rimasti invece assolutamente fantastici, così come la colonna sonora, che è assolutamente incredibile, con brani originali che caricano il giocatore alla grande e non annoia mai. Dove il titolo era ed è assolutamente sopra la media, anche di titoli usciti successivamente, è nel Gameplay, che non è invecchiato di un giorno: chi lo aveva già provato impiegherà solamente pochi minuti a mappare mentalmente i comandi sul pad e ad eseguire con estrema facilità anche i trick più complessi. Per chi invece giocherà per la prima volta, la curva di apprendimento sarà un po' più ripida, ma una volta apprese le meccaniche di gioco, questo non potrà che offrire immense soddisfazioni ai giocatori più tenaci. È probabilmente la struttura troppo semplicistica il vero punto debole di questo remake in HD: un titolo del genere poteva essere sufficiente nel 1999, ma dopo 13 anni e dopo titoli più complessi già all'interno dello stesso Franchise, un po' di amaro in bocca rimane decisamente, anche se c'è la possibilità che dei DLC possano sistemare le cose, ma il divertimento che si prova rigiocando i vecchi livelli è incommensurabile e ci fa propendere per consigliarvi caldamente l'acquisto quasi ad occhi chiusi. VOTO: ****)
Xbox 360
Sep 7, 2012
Deadlight8
Sep 7, 2012
La summer of arcade continua con un titolo attesissimo da tutti gli appassionati di platform e zombie. Dopo averlo provato, nessuno di loro potrà dirsi insoddisfatto. Deadlight ci catapulta in una Seattle post-apocalittica datata 1986, dove un'epidemia ha trasformato tutta la popolazione in ombre assetate di carne umana. Noi interpreteremo Randall Wayne, uno dei pochi sopravvissuti all'epidemia, che durante la ricerca della propria famiglia è costretto suo malgrado a dividersi dal gruppo di cui faceva parte e a continuare da solo le proprie ****, con tutte le difficoltà del caso. La storia viene raccontata tramite schermate statiche che potrebbero essere paragonate alle tavole di un fumetto, dipinte a pastello e dai toni scuri decisamente azzeccati, molto simili alle pagine di The Walking Dead, opera da cui il titolo trae largamente e palesemente ispirazione. Terminate le cut scene che fanno da cappello introduttivo alle nostre avventure, verremo catapultati in un mondo 2D a scorrimento laterale splendidamente caratterizzato in cui dovremo vedercela con un cospicuo numero di creature da affrontare con mezzi esigui: per lungo tempo non avremo nessun tipo di arma e solo più **** riusciremo a mettere le mani su di un'accetta ed una pistola. Anche se avremo a disposizione qualche arma in più, il titolo non si trasformerà mai in uno sparatutto o in un action perché le munizioni della pistola saranno limitatissime e da usare con estrema parsimonia, mentre invece l'utilizzo dell'accetta consumerà la nostra forza fisica, costituita da una barra che potrebbe lasciarci in balia delle ombre se consumata del tutto nel momento meno opportuno. I nemici andranno sconfitti spesso con l'astuzia o, nei casi peggiori, scappando a gambe levate e come in The Walking Dead i non-morti, come al solito, non saranno gli unici da cui guardarsi. Le fasi platform si alternano in maniera fluidissima a fasi in cui dovremo superare dei puzzle ambientali, utilizzando le nostre scarsissime risorse, le nostre doti atletiche o ciò che l'ambiente circostante ci mette a disposizione. Spesso, anche il suono della nostra voce utilizzata per attirare le ombre potrebbe fare la differenza fra la vita e la morte. Le meccaniche di gioco di Deadlight non offrono quindi nulla di nuovo al giocatore, ma alcune sue peculiarità lo rendono uno dei migliori live arcade dell'anno: innanzitutto la direzione artistica è di primissimo livello: la grafica,curata fin nei minimi dettagli, rende perfettamente l'idea di un mondo ormai allo sbando ed in decadimento. Gli eventi scriptati che ci accompagnano lungo tutta la durata dell'avventura ed alcune chicche stilistiche come il controluce tramite il quale viene sempre mostrato il protagonista non fanno che rafforzare questa idea. Da questo punto di vista, Deadlight ricorda moltissimo Limbo, che non muoveva centinaia di migliaia di poligoni, ma riusciva a calare perfettamente il giocatore nell'atmosfera voluta dagli sviluppatori. Altro punto di forza è la caratterizzazione psicologica del protagonista Randall Wayne, resa con intelligenti stratagemmi quali la sua voce fuori campo, che ci rende partecipi dei suoi pensieri o alcuni suoi flashback e sogni che rafforzano il legame tra giocatore e protagonista spingendoci ad aiutarlo nella disperata ricerca della sua famiglia. Anche i comprimari, per quanto siano spesso semplicemente di passaggio hanno una caratterizzazione molto forte. Basti pensare al "ratto", che a un certo punto della narrazione ci mostrerà la sua "dimora". La nota dolente della produzione di Tequila Works, risiede nella longevità. Il titolo può essere infatti portato a termine in 3/4 ore e gli stimoli a rigiocarlo non solo moltissimi, dal momento che oltre ai 3 mini giochi che saranno resi disponibili col procedere dell'avventura, i collezionabili, come le pagine del diario di Randall o le carte d'identità di alcuni degli abitanti di Seattle si riescono a raccogliere abbastanza agevolmente già al primo giro, perciò i 1200 microsoft point richiesti per il download del titolo per alcuni potrebbero sembrare decisamente troppi. Per tutti gli amanti di platform 2D, zombie, ed in generale per tutti coloro che vogliono vivere un'avventura dal forte feeling cinematografico il titolo, però, è caldamente consigliato. Voto: 8/10 (****)
Xbox 360
Sep 7, 2012
Wreckateer7
Sep 7, 2012
Da pochi giorni è disponibile, grazie ai ragazzi di Iron Galaxy, sul marketplace di Xbox Live, l'Arcade Wreckateer, ovvero il primo gioco che sfrutterà il sensore di movimento Kinect nel tentativo di bissare il successo avuto dal gameplay di Angry Birds su dispositivi mobili, ma questa volta riproposto su di una home-console. Difatti non dovremmo far altro che, con dei 'semplici movimenti', caricare una enorme balestra e abbattere ben 60 castelli(uno per livello) per completare la nostra avventura medievale. Appena fatto partire il gioco, tuttavia, la prima cosa che ci salta agli occhi è la scritta 'with Avatar Famestar', difatti, Wreckateer è il primo gioco ad utilizzare questo programma di ricompense ideato da Microsoft, che ci permetterà, previo il completamento di determinate sfide, di acquisire, una volta raggiunti abbastanza Famestar Points nel nostro contatore, bonus in-game come vestiti o particolari oggetti per il nostro avatar(come già permesso dal servizio UPlay di Ubisoft). Microsoft ha già annunciato i prossimo giochi che utlizzeranno questo servizio, e saranno Fire Pro Wrestling, Homerun Stars e Avatar Motocross Madness. Wreckateer ci vedrà assunti dalla ditta di distruzione di castelli popolati da Goblin 'Wreck & Tinker Destruction Company', che tramite un breve tutorial ci spiegherà come dovremo muoverci per adoperare la nostra balestra. Un passo avanti con le braccia tese per afferrare l'elastico di tiro, un passo indietro per tenderlo, a seconda della forza desiderata, potremo girarci a destra o a sinistra, in alto o in basso a seconda di dove vorremmo mirare, e poi via! Basterà allargare le braccia improvvisamente e il colpo partirà verso il nostro bersaglio. Avremo ben sei diversi tipi di proiettili a disposizione, tutti dotati di power-up differente, si va dal semplice masso, di cui potremmo modificare la direzione mediante l'utilizzo di due mani virtuali che appariranno subito dopo averlo scoccato dalla balestra, al proiettile spaccato, che potremmo dividere in quattro parti aprendo le braccia al momento desiderato in maniera da riuscire a colpire una parte più ampia del castello di turno, passando per il colpo alato, che ci farà mimare un aereoplano nel tentativo di colpire il punto desiderato, e altri che incontreremo più avanti nel gioco. Dal punto di vista grafico il gioco non è proprio il massimo, i castelli dopo qualche livello dimostrano un po' poca ispirazione, sicuramente è tutto volutamente 'minimalist', ma almeno gli effetti di crollo delle mura e delle torri potevano essere curati un po' di più. Lascia anche l'amaro in bocca l'impossibilità di scatenare veri e propri effetti domino, difatti le distruzioni avverranno solo previo collisione con i proiettili da noi lanciati, mentre il danneggiamento di altre parti di castello dovute alla caduta delle parti colpite avrà inspiegabilmente effetti minimi. Il comparto sonoro del gioco non presenta nessuna musica o effetto degno di nota, solo qualche piacevole musica di pura ispirazione medioevale, ma niente più. L'estrema giocabilità e l'immediatezza dei comandi sono il punto di forza che rendono Wreckateer un gioco che ci sentiamo di consigliare a tutti i possessori della periferica di movimento Microsoft, difatti previo l'acquisto alla cifra di 800 punti, avremo garantite parecchie ore di divertimento e di sfida alla ricerca dei punti deboli dei vari castelli che incontreremo livello dopo livello. La modalità multiplayer competitiva presente nel gioco ci darà la possibilità di confrontarci con un amico in una battaglia al colpo più distruttivo risultando più che divertente. Che dire Iron Galaxy, ha senza dubbio creato un titolo piacevole e divertente che calza a pennello con l'utilizzo di Kinect, ma la cose che mancano veramente sono una fisicità 'reale' dei colpi, come quella presente nell'ottimo Angry Birds, e una ispirazione artistico/tecnica che rendano il titolo piacevole da vedere almeno quanto da giocare. Vi consigliamo di provarlo prima di acquistarlo. VOTO: ****)
Xbox 360
Sep 7, 2012
Dust: An Elysian Tail9
Sep 7, 2012
Dust: An Elysian Tail è una di quelle gemme indipendenti che attendono solo di essere scoperte e di essere portate alla ribalta del grande pubblico perchè abbiano la possibilità di ottenere la visibilità ed il successo che meritano. Per il titolo in questione la storia è stata proprio questa: doveva infatti essere rilasciato nella sezione di Xbox Live dedicata ai giochi indipendenti, ma è stato intelligentemente
Xbox 360
Sep 7, 2012
Hybrid (2012)8
Sep 7, 2012
Hybrid è uno shooter decisamente sui generis destinato a suscitare pareri contrastanti tra tutti coloro che decideranno di concedergli una possibilità all'interno di un settore, quello degli shooter online, molto affollato e con esponenti di qualità. Il giocatore prenderà parte ad un conflitto che vede contrapposte due fazioni: quella dei Variants e quella dei Paladins, che si contendono, oltre a fette di territorio, rappresentato graficamente proprio come il mondo reale all'interno della mappa in-game, anche la preziosissima materia nera, il cui possesso è alla base del conflitto. Il tutto si svolgerà all'interno di dieci mappe, suddivise in 6 modalità di gioco, che vanno dal classico Deathmatch a Squadre ad un'originale modalità e vedranno sempre fronteggiarsi due squadre da tre elementi ciascuna. Fin qui nulla di nuovo sotto il sole, ma basta addentrarsi nel tutorial per capire che ci troviamo di fronte a qualcosa di differente. L'avatar che controlleremo, infatti, non potrà muoversi liberamente all'interno della mappa, ma solamente da una copertura all'altra tramite il suo jetpack, sfruttando ogni angolo della mappa 3D, senza nessuna preoccupazione della forza di gravià o se le coperture si trovano al livello del pavimento o al livello del tetto, dal momento che possono essere utilizzate indistintamente entrambe. L'apparente limitatezza dei movimenti eseguibili: volo da una copertura all'altra, strafe lungo la copertura e passaggio da un lato all'altro inizialmente lasciano supporre che gli scontri abbiano un respiro tattico piuttosto limitato, ma in realtà non è assolutamente così per una serie di motivi: innanzitutto durante il volo da una copertura all'altra sarà possibile sia sparare agli avversari che cambiare direzione rispetto a quella scelta inizialmente nel caso in cui cambiassero le "condizioni" rispetto al momento della partenza. Eseguendo poi delle sequenze di uccisioni, otterremo dei bot che ci daranno una mano enorme **** degli avversari. Una gestione accorta dei bot e la conoscenza delle mappe avranno un impatto devastante sulle partite . Altro aspetto fondamentale in Hybrid è l'estensione delle mappe, che è limitatissima, ma proprio per questa caratteristica gli scontri sono molto frenetici e sempre sul filo di lana, dal momento che una sequenza di uccisioni effettuata nel momento giusto può realmente cambiare le sorti della partita. La personalizzazione dell'avatar, infine, è esattamente ciò che ci si aspetterebbe da uno shooter del 2012: le possibilità di personalizzazione sono numerosissime ed anch'esse hanno impatto consistente sul gameplay e sulla crescita del ****. Hybrid è invece nella norma dal punto di vista tecnico: grafica e sonoro non fanno gridare al miracolo e sembrano già viste in decine di produzioni del genere. Tirando le somme, Hybrid è un buon titolo, che ha dalla sua delle idee di base piuttosto originali, ma si inserisce in una nicchia di mercato in cui è difficilissimo emergere, considerando il prezzo di 1200 Microsoft Points non certo abbordabilissimo. Consigliato una volta che uscirà in Deal. Voto: ****)
Xbox 360
Sep 7, 2012
Counter-Strike: Global Offensive9
Sep 7, 2012
In questo quarto capitolo della serie sono state introdotte anche due varianti di gioco in maniera da aumentarne la longevità e per variegarlo un po' di più, la modalità Corsa agli Armamenti, in cui 10 giocatori partiranno armati di una mitragliatrice e ad ogni uccisione vedranno variare lo strumento di morte nelle loro mani(secondo una scaletta prestabilita) fino ad arrivare alla ventiseiesima kill che dovrà essere fatta con il coltello dorato per poter vincere la partita. L'altra aggiunta riguarda la Modalità Demolizioni che alla fine non è altro che un mix tra la Classica Competitiva e la Corsa agli armamenti, difatti le squadre saranno le solite della prima modalità ma con solo un obiettivo da difendere/attaccare(le mappe sono più piccole e anguste) e le armi nn si potranno comprare, ma andranno sbloccate tramite kill, in maniera da avere nel turno successivo un'arma più potente(se le kill effettuate epr turno saranno più di una si avrà in 'omaggio' anche una granata), qui di solito gli scontri si svolgono sulla lunghezza dei 20 round. Come detto in precedenza dal punto di vista tecnico il gioco soffre senza dubbio la spinta di un motore grafico ormai superato, a volte la collisione tra i **** lo fa un po' scattare destando un po' di fastidio. Per quanto riguarda il sonoro è ben fatto e i rumori delle varie armi sono ottimamente riprodotti, molto simpatico anche il crescendo di musica quando su di una mappa si rimane allo Showdown uno contro uno. La giocabilità è la caratteristica che la fa da padrona nel gioco creando nel giocatore sentimenti di gioia o frustazione sempre nuovi ad ogni partita, consigliamo vivamente prima di buttarsi nella mischia di usufruire del tutorial Addestramento alle Armi presente nel menu principale e di fare all'inizio qualche partita nella modalità di allenamento offline contro i Bot guidati dalal CPU in maniera da imparare bene le modalità di gioco e soprattutto le mappe. La freneticità del gioco(specie nella modalità Corsa agli Armamenti) difatti non lascia scampo a chi ha poca dimestichezza con i comandi e vi assicuro che prima di diventare dei killer passeranno diverse partite nonostante che siate già piuttosto bravi a COD o Battlefield. Alla fine dei conti la cosa che vi potrebbe separare da tante ore di sano divertimento e competizione potrebbero essere i 1200punti(o 15
Xbox 360
Sep 7, 2012
Retro/Grade9
Sep 7, 2012
stra recensione Rick Rocket ha appena salvato il mondo, ma l'incredibile scia di distruzione che si è lasciato alle spalle, ha causato un'anomalia temporale che ha invertito lo scorrere del tempo. Rick sarà percio costretto a combattere nuovamente la sua battaglia, ma questa volta al contrario.... e senza alterare il continuo spazio/temporale. Questa è la premessa alla base di Retro/Grade, primo titolo di 24 Caret Games, che mescola in maniera ambiziosa Sparatutto e Rhythm Game in un connubio assolutamente affascinante. Nella nostra battaglia al contrario, dovremo infatti occuparci sia di schivare i proiettili nemici, che tornando indietro nel tempo ci raggiungeranno da sinistra, che di posizionarci nell'esatto punto da cui avevamo sparato i nostri proiettili, che invece ci raggiungeranno da destra. Il tutto evitando buchi neri e boss di dimensioni ragguardevoli che faranno di tutto per allontanarci dal nostro obiettivo. Dicevamo prima che Retro/Grade può essere incastonato nella categoria dei Rhythm Game, questo perché l'azione su schermo si svolgerà all'unisono con la musica, come un Rock Band o un Guitar Hero qualsiasi (tanto che chi già possiede le chitarre con cui si possono giocare questi titoli, potrà affrontare Retro/Grade con l'aiuto della periferica anzichè del classico Joypad) e bisogna dire che raggiunge in pieno l'obiettivo, dato che una volta presa la mano e compreso appieno il gameplay ci troveremo a disegnare delle vere e proprie coreografie con la nostra navicella, nel disperato tentativo di schivare l'ennesimo proiettile nemico ed essere una frazione di secondo più **** due "tracce" più in alto per allinearci con uno dei nostri proiettili. Data la particolare tipologia di gameplay, gli sviluppatori hanno intelligentemente studiato 6 livelli di difficoltà, cosicchè ognuno possa trovare quello più idoneo e che anche chi ha già una certa dimestichezza coi Rhythm Game possa trovare un livello di sfida adeguato. Proprio come accade in Rock Band, infatti, i livelli di difficoltà più bassi prevedono solo tre tracce ed un numero limitato di proiettili da recuperare e schivare, mentre quelli più alti prevedono ben 5 tracce ed un numero semplicemente impressionante di proiettili, cosa che metterà a dura prova anche i giocatori più esperti. Per fortuna, abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo (o avanti, a seconda dei punti di vista) in caso di errori e poter rimediare, naturalmente non all'infinito, ma solamente dopo aver riempito l'apposita barra. Le tracce che compongono la campagna principale, sono purtroppo soltanto dieci e oltre ad affrontarle ad un livello di difficoltà più elevato, l'unica modalità alternativa sono le sfide, presenti in numero ragguardevole, ognuna con un obiettivo ben definito e, inutile dirlo, di difficoltà progressivamente più alta. Oppure si può provare a raggiungere il punteggio più basso (logicamente, dato che si va indietro nel tempo...) nelle classifiche online costantemente aggiornate... Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, anche in questo caso 24 Caret Games ha fatto il suo dovere: l'accompagnamento musicale è di ottimo livello ed anche chi non ama il particolare genere musicale (piuttosto "danzereccio"), si troverà a seguire le tracce col capo per trovare la concentrazione necessaria a superare le fasi più ostiche. La grafica, infine, oltre ad essere uno spettacolo per gli occhi, si muove anch'essa a tempo di musica e fornisce al giocatore un utilissimo aiuto "visivo", oltre ad essere coloratissima e a tratti quasi "psichedelica", come ad esempio quando si attiva il bonus per il moltiplicatore di punteggio. Insomma, come Dust è stato una piacevolissima sorpresa su XBLA, anche il PSN ha il suo "outsider" estivo: questo Retro/Grade soddisferà senza ombra di dubbio ogni fan di Rock Band/Guitar Hero e delle produzioni di Q? Entertainment/Tetsuya Mizuguchi, tutti gli altri dovrebbero perlomeno provarlo, tanto che per gli utenti Playstation Plus è disponibile gratuitamente fino a fine mese, mentre per tutti gli altri saranno 9,99 euro davvero ben spesi. Voto: 9/10 (****)
PlayStation 3
Sep 6, 2012
Darksiders II9
Sep 6, 2012
Eccovi finalemente la nostra recensione di Darksiders II, una delle poche uscite estive che meritano grande attenzione. Il gioco è un seguito un po' strano perchè, temporalmente, si svolge in parallelo alla storia narrata nel primo capitolo di quella che al momento è una saga (mancano ancora due cavalieri all'appello, bisognerà aspettare e sperare che THQ non spezzi il brand visti anche i suoi problemi finanziari) a metà. Il primo Darksiders fu una sorpresa per molti, "pubblicizzato" come action adventure che prendeva a piene mani dai mostri sacri del genere (Zelda e God of War su tutti) non ebbe il successo e la visibiltà sperata che arrivarono solo in tempi successivi, anche grazie all'annuncio di questo secondo capitolo in grado di migliorare esponenzialmente ogni aspetto del titolo originale. Quello che ci salta subito all'occhio è la mancanza di un filo conduttore, mi spiego meglio. La trama principale, è si ben congeniata e seguibile ma se purtroppo fate parte del pubblico che non ha giocato l'avventura di Guerra rimarrete con dei dubbi nel procedere del gioco che non verrano svelati. Non ci sono dei "re-cap" sui fatti della storia e sui **** già apparsi nel primo capitolo. Questo è anche attendibile in maniera "virtuale", anche perchè ripeto che le storie si svolgono parallelamente, ma come media "reale" si pone con debolezza proponendo ai giocatori solo cut-scene sbrigative e dialoghi (quasi) tagliati a metà. Il difetto non è da poco ma tendo a precisare che è l'unico. Il gioco grazie al level design ed al sistema di combattimento si pone come uno dei migliori del genere, almeno per questa generazione hardware. A differenza di Guerra, Morte, è molto veloce e dinamico nei combattimenti dandovi la sensazione di puntare quasi più sulla velocità che sulla forza bruta. Le armi saranno due: le vostre falci (arma principale) e come secondaria avrete la possibilità di scegliere tra manopole, lance, asce o martelli. Potrete personalizzare completamente il vostro protagonista con l'equipaggiamento che più vi aggrada, e sicuramente quello più performante. Si perchè sparsi nel mondo di gioco, oltre ai mercanti, ci saranno una miriade di forzieri da scovare ed aprire, per scovare l'arma o l'armatura sempre più forte. Oltre a questo, Morte, accumulerà esperienza dopo ogni uccisione ed ogni livello che guadagnerete vi premierà con un punto da donare ad uno dei rami di abilità del ****: potrete optare per una specializzazione nel combattimento oppure per una sorta di potere magico, starà a voi scegliere quello che più vi sembra utile. Il mondo da esplorare è molto vasto e grazie all' ottimo level design non vi annoierete mai anche se la tipica routine del genere (cut-scene/dungeon/Boss) farà da padrone nel gioco. Ogni dungeon che visiterete vi offrirà, in base alle vostre scelte, la possibilità di essere completato in fretta e furia o, in maniera opposta, in modo"esplorativo" tipicamente in stile RPG cercando, magari, i forzieri di cui parlavo poco fa o uno dei moltissimi collezionabili presenti nel gioco. Il tutto si presenterà davanti a voi come una sorta di puzzle-game ambientale: leve, meccanismi da attivare o chiavi da recuperare saranno l'unico modo per progredire nell'avventura. Grazie a questo fattore e anche alle svariate side-quests che accompagneranno la trama principale il gioco potrebbe arrivare a durarvi quasi ben 30 ore, una longevità immensa se paragonata ai canoni degli ultimi tempi. Dal punto di vista tecnico il titolo è una "semplice" evoluzione del predecessore: il motore di gioco è palesemente lo stesso upgradato nel corso dei due anni e mezzo che separano le due uscite, ma che sa farsi apprezzare. I modelli poligonali dei ****, almeno quelli principali, sono molto solidi e dettagliati, sono presenti ottimi effetti di luce e si possono notare ottime texture negli ambienti chiusi (il mondo esterno è si ben congeniato ma a voler essere pignoli scarseggia un po' nel dettaglio). Ogni tanto ho notato dei rallentamenti dovuti, secondo me, alla spremitura estrema di un hardware ormai datato (la prova è stata effettuata su 360) ma nel complesso il lavoro generale sul codice è di ottima fattura. Traendo le ultime conclusioni sono dell'idea che questo Darksiders II sia uno dei migliori titoli usciti nel corso di questa generazione grazie anche alle ottime basi lasciate dall'avventura di Guerra. La narrazione debole potrebbe risultare un grave difetto ma in un'ipotetica saga mancante di ancora due titoli (in teoria) è un aspetto che secondo me è analizzabile in modo lungimirante piuttosto che sul solo gioco in questione. Il sistema di crescita e combattimento rendono l'esplorazione estremamente divertente ed il mondo di gioco vi colpirà con ambienti sempre nuovi e mai scontati. Correte ad acquistarlo (insieme al primo se manca alla vostra collezione) e dateci sotto con Morte. Buon divertimento! Voto ****)
Xbox 360
Sep 6, 2012
Rock Band Blitz8
Sep 6, 2012
Gli appassionati di Rhythm Game, orfani delle due serie regine Rock Band e Guitar Hero e in attesa dell'ambizioso Rocksmith, che potrebbe essere il nuovo messia in questo genere di giochi, non possono comunque avere di che lamentarsi in questo periodo perchè, dopo l'uscita dell'atipico Retro/Grade (di cui potete trovare QUI le nostre impressioni), mix riuscitissimo tra sparatutto e gioco musicale, adesso è la volta di Rock Band Blitz, primo titolo di Harmonix dopo lo sfortunato Rock Band 3 ed i due capitoli di Dance Central in esclusiva per Kinect. Rock Band Blitz è il primo episodio del franchise reso disponibile esclusivamente per le piattaforme di digital delivery di Xbox e Playstation e segna una sorta di ritorno alle origini per Harmonix: vale a dire a quei Frequency ed Amplitude, che sono stati delle vere e proprie pietre miliari del genere, usciti ormai un decennio fa per la gloriosa Playstation 2. Da questi due capisaldi, Rock Band blitz riprende a piene mani il gameplay, aggiungendo però delle interessanti novità. Caratteristica che farà sicuramente piacere a tutti coloro che hanno seguito la serie di Rock Band fin dagli albori è la possibilità di utilizzare anche in Rock Band Blitz tutti i brani degli episodi precedenti del franchise e quelli scaricati dallo store, oltre al fatto di poterli suonare anche con gli strumenti di Rock Band 3 oltre al pad, che in Blitz è lo strumento di default. Chi acquista Blitz come primissimo episodio del franchise, si troverà una scaletta di soli 20 brani originali selezionabili e dal livello di difficoltà crescente con cui potersi cimentare. Ma tuffiamoci nel menù di gioco e cimentiamoci nel tutorial, che ci insegna le basi del titolo: in Rock Band Blitz avremo a disposizione, tutte insieme, 4/5 tracce per ogni brano: batteria, basso, chitarra, voce e, saltuariamente, tastiere. Ogni traccia dispone di 2 "note": una a destra, suonabile con X (o A, a seconda della versione provata) o con lo Stick Destro, l'altra a sinistra, suonabile con una delle direzioni del D-PAD o con lo Stick Sinistro, mentre invece per passare da una traccia all'altra verranno utilizzati i dorsali sinistri o destri, a seconda della direzione in cui vogliamo spostarci. Ovviamente, avendo a disposizione tutte le tracce in contemporanea, sarà impossibile suonare tutte le note di tutti gli strumenti, ma dovremo scegliere la parte da suonare sia in base alla quantità di note disponibile per ogni traccia (più note suonate = più punti), sia per fare salire il moltiplicatore di ognuno degli strumenti, dato che ad un moltiplicatore più alto corrisponde, naturalmente un punteggio più alto; i moltiplicatori di ognuno degli strumenti concorrono ad aumentare quello generale, che viene "calcolato" nel momento in cui si attraversano i checkpoint sparsi per ogni singola canzone. Tutto ciò è sicuramente più facile a farsi che a dirsi e con un minimo di pratica, non risulta particolarmente difficile neanche per i giocatori meno esperti suonare in maniera sufficiente le canzoni proposte, dato che il Game Over non è contemplato e sarà sempre possibile portare a temine i brani. Il gameplay qui sotto vi aiuterà a farvi un'idea di ciò di cui sto parlando. L'obiettivo, ovviamente, non è raggiungere il termine di ogni canzone, fin troppo facile, quanto ovviamente ottenere il punteggio più altro, che ci consente di ottenere le famose 5 stelline, che simboleggiano la (quasi) perfezione nella serie di Rock Band. Per ottenere punteggi altissmi dovremo perciò suonare i brani in maniera molto più strategica ed utilizzando saggiamente i power-up. I power-up rappresentano il vero fulcro del gioco perchè possono cambiare drasticamente il volto di un'esecuzione, trasformandola da mediocre ad eccellente, ma solo se utilizzati in maniera oculata, anche a seconda del brano che andremo ad eseguire. Non saranno disponibili fin da subito, ma andranno acquistati all'interno del gioco, ne esistono di 3 tipi e per ogni tipo potremo sbloccarne ben 5, ma utilizzarne solo uno per tipo in ogni brano. Solo un saggio utilizzo dei power-up e un'esecuzione "strategica" delle tracce ci consentirà di raggiungere i punteggi più alti e le vette delle classifiche online, che, per coloro che amano le sfide arcade di decenni fa, rappresentano un continuo stimolo al miglioramento. In conclusione, Rock Band Blitz rappresenta un acquisto assolutamente necessario per tutti coloro che hanno giocato i fratelli maggiori della serie e vogliono assaporare i brani della propria libreria da un diverso punto di vista, per i neofiti il prezzo può essere un ostacolo, dato che per 10,99
PlayStation 3
Sep 6, 2012
The Elder Scrolls V: Skyrim - Hearthfire4
Sep 6, 2012
State ancora vagando per le terre dei Nord oppure avete completato tutto quello che il gioco aveva da offrire e volete una buona scusa per rimettere Skyrim nella vostra 360? Eccovi un nuovo DLC in esclusiva, almeno per il momento, per la console Microsoft. L'espansione parte come molte delle missioni originali del gioco: camminando per le strade di una città qualsiasi, un messaggero vi lascierà una missiva, dandovi una scusa per fare visita all'orfanotrofio. Qua avrete la possibilità di adottare un bambino ovviamente, ma dove metterlo? Bè qua arriva il lato "Minecraftiano" del DLC: avrete adesso la possibilità di costruire da zero la vostra casa dei sogni, con tanto di arredamenti, stalla, orto etc. etc. Il terreno da costruire vi costerà 5000 monete d'oro e per iniziare avrete qualche materiale grezzo da poter plasmare. Ferro, legname, pietra, paglia, conundrum e così via: con queste materie e il vostro banco da lavoro potrete creare tutto quello che volete. O meglio, quasi tutto: gli oggetti da creare sono veramente molti ma sono tutti già presenti nell'editor di gioco. Non potrete dare sfogo alla vostra fantasia per creare un oggetto che vi renderà delle icone del design di Skyrim nè potrete scegliere la collocazione delle cose. Tutto quello che costruirete si posizionerà magicamente al suo posto, come deciso dai programmatori Bethesda. La cosa lascia un po' l'amaro in bocca anche perchè l'unica cosa che possiamo fare è recuperare le materie, dovendone comprare la maggior parte, e basta. Dare ai giocatori qualche variabile sulla costruzione sarebbe stata un'aggiunta gradevole, e aggiungerei quasi obbligata. La volontà da parte di Bethesda di creare un DLC per "sviluppare" la parte sociale del proprio alter-ego sembra, così com'è, una forzatura bella e buona. Non c'è un vero e proprio motivo per mettersi a creare una casa quando in ogni città ce n'è una disponibile all'acquisto praticamente identica. L'espansione oltretutto non aggiunge una virgola alla storia e tutto quello che vi ritroverete a fare sarà viaggiare dal vostro appezzamento di terreno al più vicino emporio per comprare quello che vi serve. Stop. Il DLC è venduto a 400 MSP che al cambio diventano 5
Xbox 360